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Empatia: alla scoperta dell’intelligenza del cuore.

Ti sei mai chiesto perché ti sei aperto così facilmente con una persona che non conoscevi? Eri sicuramente di fronte a una persona più empatica della media, capace di entrare in sintonia con te sin dal primo incontro. Gli empatici infatti hanno l’abilità di decodificare le emozioni degli altri molto facilmente. Come riconoscerle e come possiamo sviluppare questo tratto del carattere?


Empatia: innata o acquisita?


Tutte e due! L’empatia è un ingrediente fondamentale delle relazioni umane e della comunicazione. Si parla di empatia quando una persona riesce a proiettarsi nella situazione dell’altro. Un dono che in parte sarebbe innato e gli studi hanno dimostrato che è naturalmente più sviluppato nelle donne.Tuttavia, anche l’educazione è essenziale per sviluppare l’empatia: se i bambini sono circondati da persone empatiche è più probabile che lo diventino anche loro. D’altra parte, la mancanza d’interazioni sociali, gli shock emotivi o un’educazione molto autoritaria possono, al contrario, interferire con lo sviluppo dell’empatia nei bambini.

Come riconoscere una persona empatica?


Gli empatici non sono tutti uguali, ma si possono riconoscere da alcune caratteristiche:

Più che dei problemi preferiscono parlare delle soluzioni: gli empatici sono pensatori capaci di lavorare su più fronti. Non appena si sentono preoccupati per qualche cosa, cercano subito una soluzione.

Ascoltano più di quanto parlino: gli empatici sono grandi ascoltatori, e con il tempo maturano una sorta di sesto senso che gli permette di capire all’istante lo stato d’animo o quale sia il problema che turba l’interlocutore.

Emanano capacità di comprensione, un profumo che attira gli altri: anche se le persone non li conoscono, lo sentiranno inconsciamente e si apriranno a loro per raccontare dettagli della loro vita privata.

Contagio emotivo: Le persone empatiche sono delle vere e proprie “spugne”, tendono infatti ad assorbire facilmente emozioni e sensazioni delle persone che li circondano facendole proprie. In questi casi si parla di “contagio emotivo” ed è solitamente dovuto a un’estrema sensibilità sviluppatasi in giovanissima età.

Sono spesso stanchi:gli empatici possono provare una stanchezza costante, perché sono spesso svuotati della loro energia a forza di sentire le emozioni degli altri.

Come migliorare la tua empatia?


Non ti riconosci nei vari punti citati? Nulla è perduto, puoi sempre lavorare sulle tue capacità empatiche. Ecco alcuni consigli per iniziare:

Quando sei con una persona, pratica l’ascolto attivo per comprendere meglio gli altri. L’ascolto attivo prevede l’instaurazione di un clima di confidenza con il proprio interlocutore. Ascolta con attenzione tutto ciò che ha da dire decodificando i messaggi non verbali e riformulando le sue frasi.

Ignora il tuo sistema di valori, i tuoi preconcetti e pregiudizi. Ovvero sii più tollerante con le credenze degli altri anche se lontane dalle tue.

Sviluppa la conoscenza delle tue emozioni per poterle identificare più facilmente nel tuo interlocutore. Per esempio quando provi rabbia prova a chiederti se è originata da altre emozioni come tristezza o paura.

Autore

Prof. Enzino

Tenderly Academy

22 dicembre 2021