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Psicologia del colore: come suggestiona la nostra mente?

La psicologia del colore è un linguaggio che evoca un caleidoscopio di emozioni e sensazioni. Conoscerla è un’ottima pratica, se vogliamo dare un tocco di vitalità e benessere alla nostra esistenza.

Anche se il modo con cui vengono percepiti varia da soggetto a soggetto, alcuni colori hanno un significato universale. Non a caso, tutte le società hanno costruito sistemi simbolici dove il colore ha un ruolo centrale: pensiamo al blu, che nel mondo rappresenta il cielo e l’acqua ed è inteso come sinonimo di tranquillità, equilibrio e intelligenza. 

Il colore tinge la nostra vita, definisce il mondo che ci circonda e fa vibrare tutte le nostre emozioni.

 


Il colore secondo Max Lüscher


Lo psicologo, psicoterapeura e filosofo svizzero Max Lüscher era convinto che i colori parlassero lo stesso linguaggio delle emozioni e che potessero essere una via d’accesso anche per quelle represse e inconsce, che causano problemi emotivi o si manifestano attraverso disturbi psicosomatici. 

È stato lui il primo a pervenire ad una fondazione scientifica della psicologia attraverso il colore. Per Lüscher, i test che cercano di comprendere il carattere inconscio dell’emozionalità non sono adatti, perché danno solo un’opinione soggettiva e controllata consciamente. Per questo ha ideato il “Test dei colori”, che prende il suo nome: L’unico test che esclude opinioni soggettive e valutazioni coscienti e che misura l’emozionalità con reazioni fisiologiche oggettive. 

Per realizzarlo, lo psicologo ha effettuato una ricerca lunga 5 anni, in cui ha analizzato 4530 tonalità di colore. Tra queste, ne ha selezionate 23, che si sono rivelate in grado di misurare in maniera precisa le strutture emozionali. Numerose ricerche eseguite, usando l’elettroencefalogramma, la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria si sono servite della Diagnostica Cromatica per misurare e valutare in modo esatto la personalità, dal punto di vista sia psicologico sia fisiologico. 

I professori di Psichiatria, Psicologia e Filosofia dell’Università di Basilea hanno subito capito l’importanza del lavoro di Lüscher, all’epoca studente. Infatti, oltre a valutarlo “summa cum laude” in sede di laurea, nell’encomio dichiarano che la sua diagnostica dei colori sarebbe entrata nella storia della psicologia.

Avevano ragione: ancora oggi, a distanza di 70 anni, il Test di Lüscher è utilizzato in tutto il mondo. 

 

 

Psicologia del colore e Neuromarketing


Il colore ha un forte impatto sul nostro cervello. Un’intuizione che è stata subito colta e fatta propria dall’arte e dal cinema. 

Come Van Gogh, che traduceva tutti i suoi turbamenti in pennellate dense di contrasti. “Campo di grano con volo di corvi” ne è l’esempio più eclatante, dove il giallo dorato della terra e il blu scuro del cielo diventano simbolo della lotta tra luce e oscurità, vita e morte. Anche il regista David Lynch ricorre alle opposizioni di bianco e nero per cercare di fuggire dal mondo reale e mettersi in viaggio verso quello onirico. 

La capacità del colore di trasmettere a livello inconscio specifici significati, in grado di suscitare emozioni e sensazioni in chi li guarda, è un grandissimo vantaggio che non è sfuggito ai pubblicitari. Le tinte, infatti, modellano le percezioni e le decisioni d’acquisto dei consumatori

Il colore, come descrive perfettamente il visual designer Riccardo Falcinelli: 

“Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Organizza, come nell’infografica. Valorizza, come nei cosmetici. Si ammira, come nelle opere d’arte. Infine, nell’esperienza di ciascuno, piace”. 

 

 

Il colore può abbellire la nostra vita


La psicologia del colore ha infinite potenzialità, che noi stessi potremmo sfruttare, per cercare di migliorare la nostra vita, “tinteggiandola” di benessere, introspezione e felicità. 

Scopriamo insieme le caratteristiche peculiari dei colori. 

 

Rosso


La nostra mente associa il rosso alla forza, al potere, alla passione e al desiderio.

Questo colore si traduce in una spinta all’azione, verso un cambiamento rivoluzionario. Ecco perché viene consigliato nell’abbigliamento quando si è intenzionati a trasmettere sicurezza (e a stare al centro dell’attenzione). 

Il rosso è spesso messo in relazione con il pericolo. Basti pensare al semaforo quando ci indica di fermarci, alla penna rossa con cui la maestra ci correggeva i compiti o al nostro conto corrente quando non versa in buone condizioni. 

 

Giallo


Nella psicologia del colore, il giallo è considerato luminoso, evocativo… un richiamo alla leggerezza! Appena lo guardiamo, infatti, pensiamo subito al sole: all’energia che trasmette e alla vivacità con cui scalda le nostre lunghe giornate estive. 

Il giallo è simbolo di vitalità, ottimismo e rinascita. Chi sceglie di indossare questa nuance ha una grande personalità e ama stare in mezzo alla gente. 

 

Arancione


Come sappiamo da quando siamo piccoli, mescolando rosso e giallo, si ottiene l’arancione. 

L’unione di questi due colori energici dà vita a una tinta che simboleggia la pace interiore e la trasformazione

All’arancione, infatti, associamo subito la bellezza dei tramonti e il profumo intenso degli agrumi: ricordi e sensazione positive, di serenità e ottimismo. 

 

Verde


Simbolo della natura per eccellenza, il verde trasmette armonia, equilibrio e speranza

Tali sensazioni di benessere sono confermate anche dalla cromoterapia, che riconosce a questo colore il potere di agire sul sistema nervoso, diffondendo armonia e calma. 

Grazie alle sue caratteristiche, potremmo considerarlo un vero e proprio inno alla vita e alla rinascita.

 

Blu


Facebook, Twitter, Telegram, LinkedIn… non è un caso se la maggior parte dei social network ha il logo blu. 

Secondo gli studi, questo colore induce i consumatori a rilassarsi, a sentirsi a casa. Come quando, ammirando il mare o il cielo sereno, ci sentiamo in pace con noi stessi. 

Da analisi sociologiche, infatti, è emerso che il blu -in Occidente- rappresenta il sogno, l’infinito e la lontananza. Ed è qui che entrano in gioco i social: la lontananza, infatti, genera malinconia, che può essere colmata utilizzando queste piattaforme. 

Il blu è il colore delle relazioni, della fedeltà a diversi gradi e distanze. 

 

Rosa


Le persone associano al rosa qualità delicate, come: 

  • morbidezza

  • gentilezza

  • nutrimento 

  • compassione. 


Questo colore ha un effetto calmante. Non a caso, gli Iowa Hawkeyes hanno uno spogliatoio rosa, destinato alla squadra ospite, all’interno del loro Kinnick Stadium. Il motivo? L’allenatore Hayden Fry, laureato in Psicologia alla Baylor University, credeva che tale nuance avrebbe placato le menti e gli animi degli avversari, tanto da allontanarli dalla vittoria. 

 

Bianco e nero


Passiamo ora ai “non colori”. Il bianco, in molte culture, rappresenta la purezza o l’innocenza, mentre in altre è associato a una sensazione di freddezza sterile e impersonale. Le pareti dipinte di bianco, infatti, se da un lato appaiono più spaziose e luminose, dall’altro potrebbero venire percepite con una connotazione ostile e vuota. 

Infine, l’elegante nero: il non-colore per eccellenza, con cui possiamo dare forma alla filosofia del “less is more” di Mies van der Rohe. Simboleggia il sotterraneo, l’interiore, l’inconscio e fa scaturire sensazioni contrapposte. Infatti, è in grado di infondere malinconia e tristezza, ma anche forza e decisione, poiché il nero ha la capacità di assorbire la luce e intrappolarla. 

 

La psicologia del colore è un modo di vedere il mondo, che abbraccia tutte le sfumature.